Il panorama della sicurezza industriale ha appena subito una scossa definitiva. Il 9° rapporto annuale di Dragos, aggiornato a febbraio 2026, rivela che nel corso dell’ultimo anno gli avversari che colpiscono le tecnologie operative (OT) hanno attraversato una linea rossa che prima era limitata a pochi attacchi isolati.
Con questa prima analisi, Cybermatix inaugura oggi una serie di approfondimenti settimanali per decodificare le oltre 90 pagine di dati tecnici del report e trasformarli in strategie concrete per i costruttori e gli utilizzatori di macchine.
La minaccia ha cambiato volto
Non siamo più nell’epoca del semplice spionaggio o del furto dati. Gli avversari non si accontentano più di entrare nella rete e restare in attesa; ora identificano attivamente le workstation di ingegneria ed esfiltrano dati di allarme e file di configurazione. L’obiettivo? Comprendere i processi fisici abbastanza bene da poterli manipolare.
I numeri della vulnerabilità nel 2026
I dati raccolti da Dragos nel 2025 delineano un quadro di estrema urgenza per il settore manifatturiero:
- Velocità d’attacco: Il tempo medio che intercorre tra la scoperta di una vulnerabilità e la creazione di un exploit pubblico è di soli 24 giorni.
- Cecità operativa: Si stima che meno del 10% delle reti OT a livello mondiale disponga di una visibilità e di un monitoraggio adeguati.
- Incidenti “fantasma”: Il 30% dei casi di risposta agli incidenti nel 2025 è iniziato perché “qualcosa sembrava non andare”, ma i dati necessari per confermare un attacco cyber non erano mai stati raccolti.
Cosa aspettarsi da questa serie
A partire da domani, Mercoledì 11 Marzo, e per ogni mercoledì successivo, analizzeremo un pilastro del report: dai nuovi gruppi d’attacco (AZURITE, PYROXENE, SYLVANITE) all’espansione dei veterani come ELECTRUM, che a fine 2025 ha coordinato il primo grande attacco cyber contro risorse energetiche decentralizzate in Polonia.
In Cybermatix crediamo che la conoscenza sia la prima linea di difesa. La cybersecurity OT nel 2026 non è più una questione di “se”, ma di “come” essere preparati.
